BERE MENO, VIVERE MEGLIO: LA RICERCA DI NIELSENIQ RIVELA CHE 1 GIOVANE SU 5 SCEGLIE GIà BIRRE SENZA ALCOL (E NON SE NE PENTE)

C’è un cambiamento silenzioso ma profondo che sta attraversando le abitudini dei giovani italiani: sempre meno bicchieri, sempre più consapevolezza. Non è una rinuncia, è una scelta. E i numeri lo confermano.

Secondo la ricerca Reach 2025 di NielsenIQ, presentata in occasione di Beer&Food Attraction 2026 di Rimini, il 18% dei consumi della Gen Z si rivolge già a prodotti a basso o nullo contenuto alcolico — ben +6,5 punti percentuali rispetto al consumatore medio. Un dato che non lascia spazio a interpretazioni: i più giovani stanno ridisegnando il rapporto con l’alcol, e lo stanno facendo in modo strutturale.

Il benessere è il nuovo lusso

La ricerca del benessere è uno dei macro-trend in crescita negli ultimi cinque anni in Italia. I dati Sinottica 2025 by NIQ mostrano che più di un italiano su due fa qualcosa attivamente per il mantenimento del proprio benessere complessivo. Per il 40% degli intervistati, salute significa essere in armonia con se stessi, con il proprio corpo e la propria mente. Una visione olistica, non ossessiva, che si traduce anche nelle scelte a tavola e nel bicchiere.

In questo contesto, cresce in modo significativo la frequenza di consumo fuori casa delle opzioni dealcolate: +8 punti percentuali rispetto all’anno precedente. E oggi 1 consumatore su 3 ha già inserito la birra analcolica nel proprio portafoglio di scelta, motivando la decisione soprattutto con l’attenzione alla salute e al benessere (31%).

Zebra striping: la nuova socialità

C’è anche un nome per questo fenomeno: si chiama zebra striping, e indica l’alternanza consapevole tra drink alcolici e analcolici nel corso della stessa serata. Non astinenza, ma moderazione intelligente. Un modo per godersi appieno la socialità senza rinunciare a gusto e piacere, mantenendo il controllo di come ci si sente — durante e dopo.

A descriverlo è stato Alius Antulis, Managing Director di Carlsberg Italia, durante il talk istituzionale promosso dall’azienda a Rimini:

I giovani scelgono sempre più alternative senza alcol, che ormai hanno trovato il loro spazio tra le proposte accettate. In un contesto in profondo cambiamento, con un consumatore sempre più attento al benessere, la collaborazione tra sistema politico e imprese è la chiave per rispondere a queste trasformazioni.

Non “meno birra”, ma più scelta

Carlsberg Italia si è fatta promotrice di un dibattito pubblico su questi temi, coinvolgendo istituzioni e ricerca. Come ha sottolineato Serena Savoca, Marketing & Corporate Affairs Director dell’azienda: “I giovani non stanno semplicemente bevendo meno: stanno ridefinendo il concetto di socialità, mettendo al centro benessere, identità e inclusione. Il futuro non è ‘meno birra’, è più scelta.”

Un messaggio che suona come un invito all’intero settore: trasformarsi, innovare, offrire esperienze e alternative all’altezza di una generazione che non vuole rinunciare a nulla — tantomeno alla propria salute.

La politica è pronta ad ascoltare?

Al talk hanno partecipato anche le deputate Maria Chiara Gadda (Vicepresidente della XIII Commissione Agricoltura) e Ilenia Malavasi (XII Commissione Affari Sociali), che hanno concordato su un punto: servono meno divieti e più cultura. Investire nell’educazione al consumo consapevole — anche attraverso il supporto alle aziende virtuose — è un atto di salute pubblica, non solo di marketing.

Perché alla fine, la vera rivoluzione non è nel bicchiere, ma nella testa.

2026-02-17T16:02:09Z