LA VITA SOSTENIBILE

Il salotto di oggi apre le porte di una casa piena di interrogativi su un concetto, quello di sostenibilità. È sostenibile il ritmo di vita dei nostri giorni? Francamente, e anche in maniera insolita rispetto alla mia nota morbidezza e flessibilità in tema di interpretazioni, rispondo con un secco no! Approcciando alle storie di vita di tante persone, me compresa, mi rendo infatti sempre più conto di come, almeno nella grande città, i ritmi e il bilanciamento tra dovere e piacere siano troppo spesso al di sotto di una soglia che possiamo definire sostenibile sul lungo periodo. Ragiono infatti nei termini di tempistiche di spostamento e costi per l’abitazione e per le, ahimè poche, attività ricreative che possiamo concederci.

Ci lamentiamo tanto perché abbiamo anche difficoltà a declinare in termini specifici il tempo libero e sembra essere diventato anche questo un qualcosa di performativo. I social ci impongono di “esibire” un tempo non dedicato al lavoro che spesso viene trascorso tra traffico, spesa alimentare e incombenze varie facendoci così perdere di vista l’unico parametro che conta, ovvero, la possibilità di rigenerarsi. Sì perché il tempo libero non è solo quello del trekking, del pranzo al mare o del cinema per vedere l’ultima uscita, ma anche quello banalmente passato in un parco seduti su una panchina sgangherata a osservare un albero. È libero, perché non è impiegato per forza in attività funzionali. Ecco, la sostenibilità sta anche in questo, in una libertà che non si conforma all’instagrammabile.

2026-01-16T04:11:20Z