«AL MOMENTO NON HO UNA VERA E PROPRIA VITA»: ANDREA SEMPIO SI RACCONTA A «QUARTA REPUBBLICA»

Andrea Sempio descrive con parole amare, ai microfoni di «Quarta Repubblica», la condizione personale che sta vivendo nell’ultimo anno. Un racconto caratterizzato dall’isolamento, dalla prudenza e da un profondo senso di sospensione della normalità.

 

I rapporti personali

«Io al momento non ho una vera e propria vita», ha dichiarato Sempio, spiegando come le sue giornate si dividano essenzialmente tra il lavoro e il rientro a casa. Le uscite sono rare e legate quasi esclusivamente a impegni professionali o incontri con i suoi legali. Una routine che, nelle sue parole, non può essere definita una vita nel senso pieno del termine.

 Uno degli aspetti più delicati riguarda i rapporti personali. Sempio ha raccontato che alcuni suoi amici ed ex compagni di scuola e le difficoltà di poterli incontrare a causa della sua vicenda giudiziaria. Questo, spiega, ha avuto un impatto diretto sulle sue relazioni: «Per me è anche un problema frequentarli», afferma, sottolineando il timore che eventuali incontri possano essere interpretati come tentativi di concordare versioni dei fatti. Il rischio, a suo dire, è quello di alimentare sospetti o di esporre altre persone a ulteriori pressioni.

 

L’isolamento sociale

Anche la possibilità di nuove conoscenze è vissuta con cautela. «Non è una bella cosa starmi vicino adesso», osserva, evidenziando come chiunque venga visto in sua compagnia possa finire sotto i riflettori mediatici o ritrovarsi coinvolto in ricostruzioni giornalistiche. Una situazione che, secondo il suo racconto, ha portato a un progressivo isolamento sociale. Da circa un anno, conclude Sempio, la sua quotidianità è rimasta immutata: lavoro, casa e sporadiche uscite legate esclusivamente a questioni legali. Un’esistenza che definisce lontana dalla normalità e segnata dal peso delle circostanze che lo riguardano.

2026-03-03T07:41:11Z